lunedì 4 novembre 2013

"I piatti più piccanti della cucina tatara", Alina Bronsky, edizioni e/o

«Chiunque sia rimasto un po’ bambino non può che amarli: i cattivi, come i bambini,
si sentono al centro del mondo e non lo temono. La parola “impossibile” esula dal loro vocabolario. Sono temibili e spietati, bugiardi e ciarlatani, avidi e inconsolabili. Sono imprevedibili. Magnetici. Creativi. Sanno che c’è qualcosa da fare, subito e a ogni costo. Non ci pensano due volte. Si deve rubare il tesoro? Uccidere il re? Distruggere il pianeta? E che ci vuole?». Così scrive Pierdomenico Baccalario sulla Repubblica.
Certo è meglio non incontrarli nella vita reale i cattivi, ma incontrarli nelle pagine di un libro può essere invece appassionante.
La protagonista di questo romanzo della Bronsky è così. Crede sempre di agire per il meglio degli altri, e delle altre, figlia e nipote. E invece le strumentalizza, le manipola,
non si ferma davanti a nessuna nefandezza.
Mette la propria smisurata energia al servizio solo di se stessa e del suo interesse.
 
http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=922

Nessun commento: