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Dimartino "Niente da dichiarare"

Le frasi da usare prima di partire
sono "addio", o forse "arrivederci in un giorno migliore".
Parla con gli estranei,
non tirarti indietro,
fatti raccontare,
lasciati tentare sempre dal rischio di un errore.
Corri sotto il cielo, non ti può far male,
evita di preoccuparti della polizia o dei passaporti,
le marche da bollo, i contanti sono solo documenti,
solo pezzi di carta e niente più.

E a te cosa importa di questo se hai visto il mondo?
L'hai stretto bene e non hai niente da chiarire,
niente da dichiarare.

La distanza tra due punti è un insieme di passaggi,
di miracoli, di testimoni,
resti di animali, vite, minerali.
Lascia stare il tempo, tanto dopo il giorno
è quasi sicuro che arriva la notte.
Non pensare a quello che hai lasciato a casa:
sono solo cose, e le cose prima o poi diventano rovine.

E a te cosa importa di tutto se hai visto il mondo?
L'hai stretto bene e non hai niente da chiarire,
niente da dichiarare.

E alle dogane, alle frontiere,
alle di…

#maledimiele

La sicurezza ha un ventre tenero,
ma è un demonio steso fra di noi.
Ti manca e quindi puoi non crederlo,
ma io non mi sentivo libero.
E non è dolce essere unici,
ma se hai un proiettile ti libero.
Gli errori veri son più forti poi,
quando fan finta di esser morti, lo sai.

Copriti bene se ti senti fredda,
hai la pressione bassa nell'anima.
Com'è strano il sapore che non riesco a sentire,
Male di miele

E la grandezza della mia morale,
È proporzionale al mio successo.
Così ho rifatto il letto al meglio sai,
che sembra non ci abbiam dormito mai.

Copriti bene se ti senti fredda,
hai la pressione bassa nell'anima.
Com'è strano il sapore che non riesco a sentire,
Male di miele

Ti do le stesse possibilità,
di neve al centro dell'inferno, ti va?

Male di miele

Push the sky away. Nick Cave

I was ridin', I was ridin', oh
The sun, the sun, the sun was rising from the field
I got a feeling I just can't shake
I got a feeling that just won't go away
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away
And if your friends think that you should do it different
And if they think that you should do it the same
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away
And if you feel you got everything you came for
If you got everything and you don't want no more
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away
And some people say it's just rock 'n' roll
Aw, but it gets you right down to your soul
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away
You've got it, just keep on pushing and, keep on pushing and
Push the sky away

#buzzati

"D'improvviso si rende conto di quello che forse sapeva già ma finora non ha mai voluto crederci. Come chi da tempo avverte i sintomi inconfondibili di un male orrendo ma ostinatamente riesce a interpretarli in modo da poter continuare la vita come prima ma viene il momento che, per la violenza del dolore, egli si arrende e la verità gli appare dinnanzi limpida e atroce e allora tutto della vita repentinamente cambia senso e le cose più care si allontanano diventando straniere, vacue e repulsive, e inutilmente l'uomo cerca intorno qualcosa a cui attaccarsi per sperare, egli è completamente disarmato e solo, nulla esiste oltre la malattia che lo divora,, è qui se mai l'unico suo scampo, di riuscire a liberarsi, oppure di sopportarla almeno, di tenerla a bada, di resistere fino a che l'infezione col tempo esaurisca il suo furore. Ma dall'istante della rivelazione egli si sente trascinare giù verso un buio mai immaginato se non per gli altri e d'…

#murakami

"Sono al sicuro nel contenitore del mio io. I bordi coincidono perfettamente: un piccolo clic e scatta la serratura. Così va bene. Sono nel mio rifugio di sempre". (Haruki Murakami, Kafka sulla spiaggia)

Ape Regina - Marlene Kuntz

Sono lontano...
lontano monti e mari, lontano da te.
Io, la fossa e le ossa: un mucchio penoso sui vecchi guai
seduto qua per chi mi vuole qua:
su cento guai.
Offendo la carta con sgorbi ritorti
E' un cuore!
Arrenditi, ...o ribellati

Non parlo più, non rispondo più
non l'ho fatto mai e mai lo farò.
Se c'è mistero accetta e rispetta
la non-novità
sono anni ormai, e tu lo sai

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Eri malata? Oh, Ape Regina Divina e Dorata
Perdono, Io, ti chiederei... ma non ci sei più!

E in queste stanze si urla e un tonfo scuce la pelle
glaciale un brivido sale dal basso scompaio
Non ci son più. Non ci sei più. Non ci son più.
Non ci sei più. Non ci sei più.

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza
io, ora, nasconderò
dove vivevi tu.
Dove vivevi solo tu

"Mudaram as estações", Cássia Eller

Mudaram as estações, nada mudou
Mas eu sei que alguma coisa aconteceu,
Tá tudo assim, tão diferente.
Se lembra quando a gente chegou um dia acreditar
Que tudo era pra sempre, sem saber,
Que o pra sempre, sempre acaba
Mas nada vai conseguir mudar o que ficou
Quando penso em alguem, só penso em você
E aí então, estamos bem

Mesmo com tantos motivos pra deixar tudo como está
Nem desistir nem tentar agora tanto faz
Estamos indo de volta pra casa

Mudaram as estações, nada mudou
Mas eu sei que alguma coisa aconteceu,
Tá tudo assim, tão diferente.
Se lembra quando a gente chegou um dia acreditar
Que tudo era pra sempre, sem saber,
Que o pra sempre, sempre acaba
Mas nada vai conseguir mudar o que ficou
Quando penso em alguem, só penso em você
E aí então, estamos bem

Mesmo com tantos motivos pra deixar tudo como está
Nem desistir nem tentar agora tanto faz
Estamos indo de volta pra casa


Piero Ciampi- Il vino

Com'è bello il vino
Rosso rosso rosso,
Bianco è il mattino,
Sono dentro a un fosso.
E in mezzo all'acqua sporca
Godo queste stelle,
Questa vita è corta,
È scritto sulla pelle.

Ma com'è bello il vino
Bianco bianco bianco,
Rosso è il mattino,
Sento male a un fianco.
Vita vita vita,
Sera dopo sera,
Fuggi tra le dita,
Spera, Mira, spera.

Orhan Pamuk, "Le stranezze che ho nella testa", Einaudi, 2015

(Traduzione di Barbara La Rosa Salim)
Se c'è uno scrittore oggi in grado di raccontare le passioni, i tormenti, le energie che plasmano la vita degli uomini e delle città, quello è Orhan Pamuk.
Un ragazzo ama una ragazza. Tutte le storie, anche quelle piú complicate, nascono da questa semplice, universale premessa. Mevlut l'ha incontrata una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati di sfuggita al matrimonio di un parente a Istanbul. Eppure è bastato quell'attimo di perfezione e felicità a farlo innamorare. Süleyman, il cugino, gli ha detto che delle tre figlie di Abdurrahman, quella che ha visto Mevlut, quella di cui si è innamorato, è senz'altro Rayiha. Da allora non l'ha piú rivista ma, per tre anni, Mevlut le scrive le lettere piú appassionate che il suo cuore riesce a creare. Finché un giorno capisce che l'unico modo di coronare il suo sogno è scappare con Rayiha, di fatto rapendola dalla casa paterna in cui è rinchiu…

Afonso Cruz, "Para onde vão os guarda-chuvas"

Sinopse O pano de fundo deste romance é um Oriente efabulado, baseado no que pensamos que foi o seu passado e acreditamos ser o seu presente, com tudo o que esse Oriente tem de mágico, de diferente e de perverso. Conta a história de um homem que ambiciona ser invisível, de uma criança que gostaria de voar como um avião, de uma mulher que quer casar com um homem de olhos azuis, de um poeta profundamente mudo, de um general russo que é uma espécie de galo de luta, de uma mulher cujos cabelos fogem de uma gaiola, de um indiano apaixonado e de um rapaz que tem o universo inteiro dentro da boca.
Um magnífico romance que abre com uma história ilustrada para crianças que já não acreditam no Pai Natal e se desdobra numa sublime tapeçaria de vidas, tecida com os fios e as cores das coisas que encontramos, perdemos e esperamos reencontrar.

Entre os 5.000 exemplares da primeira edição, existem 2 que são completamente diferentes: um é a versão diurna do romance, outro a sua versão nocturna. Os l…

Gal Costa - Três da Madrugada

Daniel Sada, "Il linguaggio del gioco", Del Vecchio Editore

La famiglia Montaño vive nel Nord del Messico, non distante dalla frontiera che separa il Paese dagli Stati Uniti. Frontiera che Valente, il capofamiglia, ha attraversato illegalmente diciotto volte per fare fortuna. Una volta racimolata un’adeguata somma di denaro, decide di aprire un’attività a San Gregorio, il paese in cui vive con la sua famiglia. Opta per una pizzeria: una novità assoluta da quelle parti, dove le tortillas dominano incontrastate. Così fervono i preparativi per l’inaugurazione. Tra gli amici del figlio Candelario c’è Mónico Zorrilla che coltiva marijuana nel suo campo, solo per uso personale, dice. Quando Candelario sarà stanco di aiutare il padre si troverà coinvolto in un giro di narcotrafficanti tra spacci e omicidi, e farà carriera nell’ambiente fino diventare lui stesso il capo. Le vicende si susseguono in un turbinio di immagini e colpi di scena che rendono i personaggi tra i più vividi della letteratura mondiale. Il romanzo, uscito postumo un…

Elliphant- Revolusion

Murakami Haruki, "Sonno", Einaudi

Illustrazioni di Kat Menschik Traduzione di Antonietta Pastore Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante. 
http://www.einaudi.it/libri/libro/murakami-haruki/sonno/978885841767

... waiting for Vinicio!!

Jeff Buckley, "Last goodbye"

...foram tantos os nossos últimos adeus

This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it's over
Just hear this and then i'll go
You gave me more to live for
More than you'll ever know

This is our last embrace
Must I dream and always see your face
Why can't we overcome this wall
Well, maybe it's just because i didn't know you at all

Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe, and not consolation
You know it makes me so angry 'cause i know that in time
I'll only make you cry, this is our last goodbye

Did you say "no, this can't happen to me,"
And did you rush to the phone to call
Was there a voice unkind in the back of your mind
Saying maybe you didn't know him at all
You didn't know him at all, oh, you didn't know

Well, the bells out in the church tower chime
Burning clues into this heart of mine
Thinking so hard on her soft eyes and the memories
Offer signs that it's over... it's …

Quanto eu não daria, poder voltar atrás...

Manhã Cinzenta
Faz me chorar
A chuva lembra
O teu olhar
As folhas mortas
Caem no chão
A dor aperta
O coração
Quanto eu não daria
Para poder voltar atrás
Volta pra meu peito
Daqui não saias mais

Perdi me AMOR
Pra te encontrar
Na solidão
Do teu olhar
No teu olhar
Se perde o meu
Também o mar
Se perde no céu
Quanto eu não daria
Para poder voltar atrás
Volta pro meu peito
Daqui não saias mais

... não tenho mais palavras... Ana Hatherly (1929-2015)

Roberto Arlt, "I sette pazzi", Edizioni SUR

(traduzione di Luigi Pellisari)

Pubblicato nel 1929, e considerato uno dei grandi romanzi che inaugurano la letteratura argentina moderna, I sette pazzi racconta il bizzarro piano di un gruppo di cospiratori improvvisati, alle prese con la loro personalissima rivoluzione che muterà le sorti del paese, e che sarà finanziata grazie alla gestione di una catena di bordelli. Il protagonista, Erdosain, ladro e inventore di strambi fiori metallizzati, si imbarca nell’irrealizzabile impresa accompagnato da figure memorabili come l’Astrologo, il Ruffiano Melanconico, l’ebreo Bromberg e il Cercatore d’Oro. Tra immagini surreali e humour nero, Arlt ci regala un vero gioiello di dolore e follia, il viaggio nella mente di un uomo che sogna di cambiare l’ordine del mondo, ma è destinato inevitabilmente a fallire.

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