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# a viagem

...a ultima viagem de eléctrico foi como a primeira, a única diferença é que desta vez vi a minha vida toda a passar-me pela frente. Passei da Graça e la me vi a correr para ir trabalhar. Descendo passei pela voz do operário e a paragem da feira da ladra, aonde descia para ir à feira e para voltar para casa. Aquela casa...foi a minha primeira tentativa de me afastar de tantos problemas, maus pensamentos e dores, tentei, consegui, mas não totalmente...errei mais uma vez...a viagem continuou e passei do miradouro de Santa Luzia...ah se aquele miradouro pudesse falar, quantas coisas vivemos, quantos sentimentos partilhamos, quantas vezes me ajudou a tomar a decisão certa, e quantas vezes me viu a chorar porque não conseguia tomar uma posição...continuei a minha viagem até a baixa e o calhariz, ponto de encontro entre os dois momentos fundamentais da minha vida. Um pertenceu àquela rua atrás do miradouro de Santa Catarina, onde a felicidade era tudo, onde vivi bons momentos, demasiado bons para ser verdadeiros...e dai a mudança para melhorar e para dar outra vez lugar aos erros, a vida no Bairro Alto, foi bom, foram mentiras, foram jóias, foram discussões, festas, ciumes, amigos e inimigos...
Foi estranha aquela viagem parecia nunca acabar e pela primeira vez consegui ver-me ai sentada ao lado da janela, no 28, vi a minha cara, vi os meus olhos que começaram a ficar cheios de lágrimas, vi o esforço inútil que fiz para que estas não caissem, e pela primeira vez deixei que aquelas lágrimas não me fizessem envergonhar, deixei tudo nas mãos da saudade que tinha começado a invadir a minha alma...


illustrazione: Marco Cazzato
(fonte: http://www.marcocazzato.it/)

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