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Elif Shafak, "La città ai confini del cielo", Rizzoli

Ti dirò un segreto. Sotto ogni edificio che costruiamo, piccolo o grande, immagina che ci sia il centro del-l’universo. Così lavorerai con più cura e più amore. Nella Istanbul del XVI secolo, in un caleidoscopio di personaggi storici e immaginari, Jahan è un mahout bugiardo e opportunista, un ragazzino scaltro di origini oscure. Arrivato via nave nella città delle sette colline per accompagnare Chota, l’elefante bianco che lo Scià dell’Hindustan ha mandato in dono al Sultano Suleiman, la sua vita dovrebbe restare confinata nel serraglio, fra tigri, leoni, gazzelle e giraffe. Jahan dovrebbe rimanere per sempre relegato al rango di servitore privilegiato, dedito alle cure di Chota, il pachiderma che adorna con la sua stravaganza lo zoo privato del palazzo reale. E invece il caso lo conduce ad attirare l’attenzione di Sinan, il Capo architetto reale, che ne fa uno dei suoi apprendisti. Sinan è un uomo saggio, pacato, sensibile; Jahan non potrebbe trovare maestro più atten...

Chet Baker - Every Time We Say Goodbye

Everytime we say goodbye, I die a little, Everytime we say goodbye, I wonder why a little, Why the gods above me, who must be in the know. Think so little of me, they allow you to go. When youre near, theres such an air of spring about it, I can hear a lark somewhere, begin to sing about it, Theres no love song finer, but how strange the change from major to Minor, Everytime we say goodbye. When youre near, theres such an air of spring about it, I can hear a lark somewhere, begin to sing about it, Theres no love song finer, but how strange the change from major to Minor, Everytime we say goodbye.

Mood Indigo – La schiuma dei giorni, Michel Gondry

Ho adorato il libro di Boris Vian e amo Michel Gondry, soprattutto perchè non mi delude mai..

Boileau-Narcejac "I diabolici", Adelphi

(Traduzione di Federica Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco) «Una sorta di interminabile attacco di cuore»: così è stato definito I diabolici , che – unanimemente considerato un classico della letteratura noir – non ha perso un grammo del suo torbido fascino: come dimostrano i commenti dei giovani blogger francesi, i quali scoprono stupefatti quanto l'attuale letteratura psicologica francese «à suspense» debba a un libro che ai loro occhi appare «di un'incredibile modernità», dotato di «un intrigo perfetto» e di «una tensione che fino all'ultimo non ti dà un attimo di tregua». Come nei migliori romanzi di Simenon, quello che conta qui è la progressiva perdita, da parte del protagonista, della percezione della realtà, il suo sprofondare sempre più allucinato in una vertigine di angoscia e di terrore in cui i deliri si accavallano ai ricordi d'infan­zia e a un lacerante senso di impotenza. Nei Diabolici compaiono per la prima volta alcuni dei marchi di fab...

#pino

...sembra strano associare Pino Daniele ai miei anni in Portogallo, però è così. I miei amici lo conoscevano e mi chiedevano sempre di tradurre i suoi testi, poi ne memorizzavano le parole e me le dedicavano in segno di riconoscimento. Sono stati meravigliosi quegli anni, nonostante tutto.. Stamattina quando mi sono svegliata e ho letto della sua morte mi sono passati davanti tutti quei momenti, la mia vita a Lisbona, ed è come se con lui (così come 5 anni fa successe con C.) si chiudesse veramente quella parte di vita. Ma non è così, è solo un piccolo tassello del puzzle dei ricordi che mi legano a quelle persone, o meglio, a quella persona, e che a fatica sto cercando di rimuovere.. sarà difficile togliere dalla mia testa quell'immagine di quei ricci sempre fuori posto che salgono le scale cantando: E te sento quanno scinne 'e scale 'e corza senza guarda' e te veco tutt'e juorne ca ridenno vaje a fatica' ma mo nun ride cchiù. E luntano se ne va tutt...

Cyril Pedrosa, "Portugal", BAO publishing, 2014

Un viaggio, fisico e interiore, dal sapore vagamente autobiografico, ma con il respiro di un grande romanzo. Verrebbe da dire "di formazione" se non fosse che questa, è palese, è l'opera più matura mai concepita e realizzata da Cyril Pedrosa, un autore adorato tanto in Francia quanto in Italia. Qui però si parla del Portogallo da cui proviene la sua famiglia, sfondo vivo ed emozionante di una storia personale, familiare e sentimentale complessa come la vita vera ed altrettanto dolceamara, che BAO offre in uno splendido cartonato di grande qualità e formato, identico all'edizione originale. Vincitore del Prix BD 2011 della rivista Le Point, del premio FNAC 2012 al festival di Angoulême e del premio dei librai BD 2012. http://www.baopublishing.it/shop/dettaglio/209-Portugal___Prima_ristampa

Paolo Benvegnù "Avanzate, ascoltate"

Anima, avanzate voltate le spalle al puro mondo l'errore rende liberi soltanto se libera e' la grazia di camminare verso le saline e a piedi nudi non sentire il male e guardare l'orizzonte anima, avanzate. lasciate che vi accarezzino le ciglia dell'amore ed i ricordi che bruciano in petto e non dimenticate le parole degli occhi, degli ultimi respiri e cominciate a respirare e a illudermi di apprendere la verita' dagli uomini e a illudermi e difendermi dalle pazzie degli uomini anima, ascoltate lasciate le menzogne agli uomini e le poesie alle ombre come visioni colte con fatica eliminate la speranza che serve solo a lamentare il limite e a comprare i sogni anima, avanzate cogliete i fiori ed adornatevi tingetevi le labbra così che possa riconoscervi e sussurrate al vento il vero amore che i figli possano abbracciare i padri e tornare a vivere e a scegliere e a illudersi di apprendere la verita' dagli uomini e a illudersi e d...

Paolo Benvegnù - Il Mare Verticale

Come scavare a mani nude nella terra Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha Come nuotare in un oceano congelato Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle Essere deboli in un mare verticale Sentire quanto i rischi possano aumentare E odiare per sentirsi vivi Per percepire il solo senso che ha E improvvisamente ritornare primitivi Essere comici e tornare primitivi E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi  

David Foster Wallace, "Infinite Jest", Einaudi, 2006

(Traduzione di Edoardo Nesi) Infinite Jest è un'opera davvero spettacolare, capace di intossicarvi con la sua comicità e la sua inesauribile inventiva, ma anche di disintossicarvi con pagine di profonda e lucida tristezza. Jonathan Franzen In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sul mercato irrompe un film misterioso, Infinite Jest , cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti...

Vikas Swarup, "I sei sospetti", Guanda

 (Traduzione di Seba Pezzani) Vicky Rai l’ha fatta franca un’altra volta. Grazie all’intervento del padre, il potente ministro dell’Interno dell’Uttar Pradesh, è stato assolto dall’accusa di aver assassinato la giovane barista Ruby Gill e ha deciso di festeggiare la buona notizia nella sua splendida villa vicino a Delhi. Ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. La polizia individua sei sospetti, ciascuno con un’arma, un movente e l’opportunità di sparare a Vicky Rai: un ingenuo aborigeno in cerca di una pietra sacra rubata alla sua tribù, una stella di Bollywood che non perde occasione per citare Nietzsche e Sartre, un funzionario in pensione posseduto dallo spirito del Mahatma Gandhi, un ladro di telefonini finito in un guaio più grosso di lui, un giovane texano venuto in India per trovare moglie e, infine, il padre stesso di Vicky, a cui il figlio aveva soffiato un’amante. A indagare sul caso c’è anche il gior...

#parabéns Caetano!!!!

 

Alain Mabanckou, "Zitto e muori", 66thand2nd

(traduzione di Federica Di Lella e Giuseppe Girimonti Greco) Approdato nella capitale francese con il falso nome di José Montfort, il venticinquenne congolese Julien Makambo viene preso sotto l’ala protettrice del connazionale Pedro, che lo introduce, tra mestieri illeciti e monolocali affollati, nella suburbia parigina. Gli affari vanno a gonfie vele finché Pedro non decide di coinvolgerlo in una missione misteriosa. E così, un venerdì 13, Julien si ritrova nel posto sbagliato al momento sbagliato: rue du Canada, XVIII arrondissement, accanto al corpo senza vita di una ragazza bionda, precipitata da uno degli appartamenti che affacciano sulla strada. Makambo fugge dal luogo dell’omicidio, ma qualcuno ha notato la figura di un giovane nero con un elegante completo verde elettrico, e per lui cominciano i guai. Zitto e muori è al contempo il diario di una fuga e un’esplorazione dell’universo clandestino che anima le notti segrete della Ville Lumière. http://www.66thand2...

Tricky - Maxinquaye (Full Album)

Canção do Engate, António Variações

é tempo de lembranças

Nando Reis, Luz antiga

Eu só queria que você cuidasse Um pouco mais de mim Como eu cuido de você Cuidar é simplesmente olhar Prum mundo que você não vê Pra medir o amor não existe cálculo Um mais um pode não ser dois Sentir a sua liberdade Desejo que não é sonho é mera ilusão Se não sabe Se afaste de mim Mas se ainda cabe Me abrace, enfim Só ligue se tiver vontade Só venha se quiser me ver Mentir é pura vaidade De quem precisa se esconder Será que eu vejo apenas o que você não vê? Eu não entendo como você não pode perceber Que eu não sei mais, eu não sei mais Eu não sei mais, eu não sei mais Eu não sei mais o que fazer O sangue é o rio que irriga a carne A alma é a margem e o contorno É luz antiga ao fim da tarde Essa saudade sem socorro Se não sabe Se afaste de mim Mas antes que seja tarde Nos salve do fim

José Luis Correa "La traccia della sirena", Del Vecchio Editore, 2014

                                                                  Traduzione: Carlo Alberto Montalto                                         Las Palmas, nuova avventura di Ricardo Blanco, detective a Gran Canaria: il corpo smembrato di una ragazza viene rinvenuto sulla costa di La Laja. Unici indizi: un tatuaggio e una collana. Blanco si trova a dipanare un’intricata matassa di eventi legati al mondo della prostituzione e del traffico di droga, ci trascina con lui nel vorticoso brulicare di personaggi e ambienti oscuri e misteriosi. Com’è tipico del classico romanzo hard–boiled spennellato di contemporaneo humour nero, José Luis Correa ci presenta la Isla de Gran Canaria come mai l’avevamo vista prima, inquadrandon...

Cássia Eller - Lanterna dos Afogados

Quando tá escuro E ninguém te ouve Quando chega a noite E você pode chorar Há uma luz no túnel Dos desesperados Há um cais de porto Pra quem precisa chegar Eu tô na lanterna dos afogados Eu tô te esperando Vê se não vai demorar Uma noite longa Pra uma vida curta Mas já não me importa Basta poder te ajudar E são tantas marcas Que já fazem parte Do que eu sou agora Mas ainda sei me virar Eu tô na lanterna dos afogados Eu tô te esperando Vê se não vai demorar Uma noite longa Pra uma vida curta Mas já não me importa Basta poder te ajudar Eu tô na lanterna dos afogados Eu tô te esperando Vê se não vai demorar

Kōbō Abe, "La donna di sabbia", Guanda, 2012

(Traduttore Ricca Suga A.) In una calda giornata di agosto il professor Niki Junpei, entomologo dilettante, raggiunge un villaggio di pescatori sulla costa giapponese nella speranza di identificare un nuovo esemplare di insetto a cui dare il proprio nome. La sua vacanza, però, assume ben presto i contorni di un incubo: fatto prigioniero dagli abitanti del paese, viene trasferito nella casa di una giovane vedova, sul fondo di una profonda fossa di sabbia. Superati lo stupore e la rabbia iniziali, Junpei scopre la verità: il villaggio vive nell'angoscia di essere inghiottito dalle dune ed è proprio per fermare la minaccia che vengono scavate quelle fosse immense. Junpei non deve fare altro che sostituire il marito della donna, morto da poco. Tra i due si sviluppa un rapporto carico di silenzi, segreti, inganni e, presto, di un disperato, violento erotismo. Kòbò Abe descrive un'allucinata lotta per la riconquista della libertà, perché la sabbia, a differenza dell...

Caetano Veloso, "Fora da ordem"

Vapor barato Um mero serviçal Do narcotráfico Foi encontrado na ruína De uma escola em construção... Aqui tudo parece Que era ainda construção E já é ruína Tudo é menino, menina No olho da rua O asfalto, a ponte, o viaduto Ganindo prá lua Nada continua... E o cano da pistola Que as crianças mordem Reflete todas as cores Da paisagem da cidade Que é muito mais bonita E muito mais intensa Do que no cartão postal... Alguma coisa Está fora da ordem Fora da nova ordem Mundial... Escuras coxas duras Tuas duas de acrobata mulata Tua batata da perna moderna A trupe intrépida em que fluis... Te encontro em Sampa De onde mal se vê Quem sobe ou desce a rampa Alguma coisa em nossa transa É quase luz forte demais Parece pôr tudo à prova Parece fogo, parece Parece paz, parece paz... Pletora de alegria Um show de Jorge Benjor Dentro de nós É muito, é grande É total... Alguma coisa Está fora da ordem Fora da nova ordem M...

Murakami Haruki, "L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio", 2014, Einaudi

(Traduzione di Antonietta Pastore) Quando vieni tradito dagli unici amici che hai, quando all'improvviso le persone piú care ti voltano le spalle senza una spiegazione, nel tuo cuore si spalanca un abisso dentro il quale è facile precipitare. Tazaki Tsukuru ha convissuto con il dolore di quell'abbandono per troppo tempo. Dopo sedici anni capisce che non può nascondersi per sempre: deve rintracciare gli amici della giovinezza e scoprire il motivo di quel gesto. Ma piú di tutto deve scoprire chi è veramente Tazaki Tsukuru. Il nuovo romanzo di Murakami Haruki è una meditazione sulla natura della felicità, sull'amicizia e il desiderio. Sul prendere coscienza di una cosa: che iniziamo a vivere davvero soltanto quando iniziamo a morire un po'. A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent'anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve un...