sabato 22 novembre 2014

Paolo Benvegnù - Il Mare Verticale

Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Essere deboli in un mare verticale
Sentire quanto i rischi possano aumentare
E odiare per sentirsi vivi
Per percepire il solo senso che ha
E improvvisamente ritornare primitivi
Essere comici e tornare primitivi
E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità
Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
Perché non sono in grado di comprenderle
Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi
 

giovedì 13 novembre 2014

David Foster Wallace, "Infinite Jest", Einaudi, 2006

(Traduzione di Edoardo Nesi)
Infinite Jest è un'opera davvero spettacolare, capace di intossicarvi con la sua comicità e la sua inesauribile inventiva, ma anche di disintossicarvi con pagine di profonda e lucida tristezza.

Jonathan Franzen


In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sul mercato irrompe un film misterioso, Infinite Jest, cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori. DFW costruisce una vera e propria enciclopedia dei nostri tempi, e ci regala un'opera insieme universale e profondamente generazionale, una autentica nuova commedia umana.

Questo libro straordinario ha cambiato la struttura, il linguaggio e l'uso dell'ironia nella narrativa americana.
Fernanda Pivano


Come indica il titolo, il tema centrale del romanzo è che noi americani - ma a questo punto il pianeta tutto - ci incateniamo al divertimento fino alla morte. Si ride molto, ma l'abilità di Foster Wallace è riuscire a fare di Infinite Jest una narrazione che va ben oltre la letteratura ironica. Questo libro è molto piú di una barzelletta interminabile: è un capolavoro.
Jay McInerney


Lo splendore straziante di Infinite Jest consiste proprio in questo: che dopo aver sfoggiato tanto talento lo scrittore fa sentire il sospiro della inconsolabile tristezza che compete entrambi, lui e il lettore.
Tommaso Pincio


Infinite Jest è un'opera colossale sull'America e sui suoi bisogni, sulla dipendenza, sulla perdita, sul desiderio. In Infinite Jest DFW reimmagina ex novo il romanzo e lo ricrea, scoprendone ancora una volta tutta la grandiosità e la mostruosa potenza.
Rick Moody

(http://www.einaudi.it/libri/libro/david-foster-wallace/infinite-jest/978880617872)