domenica 31 agosto 2008

discorso sull'ipocrisia

"L'ipocrisia è un vizio di moda. Chi si vergogna più di essere ipocrita?E' un vizio di moda e quando un vizio diventa moda, non è più un vizio, ma una virtù. La professione dell'ipocrita ha su tutte le altre un vantaggio inestimabile. E' un'arte in cui la falsità viene comunque rispettata. Anche se l'impostura è palese, non si osa mai dire nulla contro l'ipocrisia. Tutti gli altri vizi dell'uomo sono censurabili, esposti al giudizio, chiunque può attaccarli, alzando liberamente la voce. Mentre l'ipocrisia è un vizio privilegiato, cui basta un cenno per tappare la bocca di tutti, e gode di una beata, assoluta impunibilità, Ed è così che, in questo paese, a furia di malafede, si creano gruppi ristretti di associati alla stessa mafia. Ne tocchi uno e ti vengono addosso tutti gli altri. E quelli che fra loro sono sinceri, quelli che ciascuno riconosce per persone di buona fede, sono sempre le vittime degli altri, gente che inciampa candidamente nella trappola dei simulatori e scimmiotta chi imita la loro onestà. Sai quanti sono quelli che con questo stratagemme si sono rifatti la faccia dopo i loro trascorsi giovanili! Chiunque può conoscere i loro trucchi, sapere i loro stratagemmi, leggere dei loro scandali, conoscere le loro trame. Smettono forse per questo di godere di credito presso chiunque? No. Un inchino, un sorriso, un baciamano e riacquistano davanti al mondo intero tutti gli strappi che possono aver fatto. E allora è sotto questo tetto che andrò a redimermi. E non avrò cura di nascondere le mie abitudini, le esibirò apertamente. E se poi verrò smascherato, assisterò senza muovere un dito alla difesa dei miei interessi da parte di quelli del mio gruppo. Diventerò censore degli altri. Non farò che parlare bene di me e male di loro."

dal "Don Juan" di Molière

sabato 30 agosto 2008

#nemesi...?

Che tutto debba essere ricompensato e che si debba trovare una via che ci porta alla ragione e al raziocinio, questo l'avevo sospettato. Quello che non capisco è perchè in fondo, pensando di aver pagato abbondantemente i miei mali, questi debbano ritornare indietro.. è la mia nemesi...ma per nemesi non si intende forse "l'evento negativo che segue un periodo particolarmente fortunato come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato"??c'è qualcosa di sbagliato, non mi tornano i conti...forse sarò torturata per tutta la vita dal ritorno di quel nome e dalla ripresentazione di eventi simili, uh mamma...resisterò?sicuramente, perchè in fondo non è detto che debba vincere lei, forse anch'io sarò la nemesi di qualcuno (o qualcosa di me...), ehehehpoveraccio non vorrei trovarmi nei suoi panni...


La Nemesi in un quadro di Alfred Rethel
da: http://it.wikipedia.org/wiki/Nemesi

martedì 26 agosto 2008

Cajuína

tinha esquecido o quanto adoro esta música e este homem!!!!



Existirmos: a que será que se destina?

Pois quando tu me deste a rosa pequenina

Vi que és um homem lindo e que se acaso a sina

Do menino infeliz não se nos ilumina

Tampouco turva-se a lágrima nordestina

Apenas a matéria vida era tão fina

E éramos olharmo-nos intacta retina

A cajuína cristalina em Teresina

Caetano Veloso

#in un mondo ideale

Studiando Bilioteconomia mi sono resa conto che ci sono delle leggi che reggono lo statuto della Biblioteca (naturalmente questa non è una novità, lo sapevo anche prima, solo che non sapevo fossero basate sull'utopia...) e che molto spesso (prorpio per l'utopia che secondo me le ha originate) non vengono rispettate o non del tutto...dovrebbero essere divulgate o quanto meno affisse ad ogni porta di una biblioteca pubblica....ahahahah si certo, in un mondo ideale...

Le cinque Leggi
della Biblioteconomia
di Shiyali Ramamrita Ranganathan
Five Lawsof Library Science1931.

I libri sono per l'uso.
Devono essere usati per il pensiero in essi contenuto. Le autoritàbibliotecarie non dovrebbero approvare alcun provvedimento che impedisca o faccia diminuire l'uso dei libri. Dovrebbero interpretare tutte le norme e i regolamenti con spirito aperto, cosìda potenziare l'uso dei libri. Dovrebbero distruggere in germe anche la piùleggera intromissione dello spirito di burocrazia in ogni questione connessa con l'uso della biblioteca. Dovrebbero sempretenere in mente che la biblioteca socializza l'uso dei libri. Una biblioteca èresa grande non dal numero dei suoi libri ma dal loro uso. Pochi libri tenuti continuamente in uso effettivo formano una biblioteca piùgrande che migliaia di libri tenuti ben chiusi negli armadi di un edificio monumentale.
I libri sono per tutti.
A ogni lettore il suo libro.
Queste due formulazioni alternative …si attendono che la biblioteca pubblica prenda in considerazione ogni genere di lettore, qualunque sia l'età, il sesso, la vocazione, la capacitàdi orientarsi e la propensione a leggere.
A ogni libro il suo lettore.
...Ogni libro …non toccato dai lettori, potrebbe far cadere una maledizione sul bibliotecario. Faràcadere una maledizione anche sulle autoritàbibliotecarie se non procurano bibliotecari, adeguati nella qualitàe sufficienti di numero, che siano in grado di trovare lettori per ogni libro.
Risparmia il tempo del lettore.
…La sete mentale per l'informazione non è inesorabile nella maggior parte della gente. Entrambe, per loro natura, sono facilmente portate ad andarsene…si esauriscono se non sono immediatamente soddisfatte quando prendono forma. Nessun intervallo di tempo dovrebbe passare fra la domanda e la risposta. I tempi della lettura sono spesso di breve durata. Possono essere sfruttati solo in quello specifico momento…
La biblioteca è un organismo in crescita.
…Le altre Leggi considerano come un unico insieme le tre unitàdella biblioteca: il lettore, il libro e il personale. Ma la Quinta Legge concerne quello stesso insieme, con la crescita di ciascuna delle sue unitàseparatamente. Naturalmente essa considera anche le ripercussioni della crescita di ciascuna su quella di ogni altra.

(fonte: http://www.cba.pd.it/corsoprov/Gottling211105.pdf)

Lampedusa: Il filo spinato del supersindaco

da IL MANIFESTO (24/08/08) http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/24-Agosto-2008/art6.html

Il sindaco di Lampedusa, Bernardino de Rubeis, ha lanciato l'allarme dopo gli ultimi sbarchi di migranti e ha annunciato misure d'emergenza: filo spinato e ronde intorno al Centro di accoglienza per evitare fughe. Così intende proteggere i turisti che potrebbero, secondo lui, anche rimanere senz'acqua. Contro le false affermazioni del sindaco insorgono i consiglieri comunali dell'opposizione (Pd) che chiedono l'intervento del prefetto di Agrigento e del Capo dipartimento immigrazione del ministero degli interni per verificare la realtà.
Il sindaco di Lampedusa probabilmente rimpiange il lager della Misericordia dove i migranti venivano tenuti tra i liquami delle latrine. Perché ora invece che il Centro di primo soccorso e accoglienza è in grado di far fronte anche alle emergenze provocate dagli ultimi, numerosi, sbarchi, grida all'allarme. Il sindaco aspirante sceriffo non è nuovo a provocazioni e approfitta della fuga di due migranti, che hanno bevuto qualche bicchierino in più, per annunciare le nuove misure che intende adottare: «entro 48 ore ripristinerò il filo spinato attorno al centro, come quando c'era l'esercito ed istituirò delle ronde di sorveglianza intorno alla struttura». Sarà l'influenza della sua vice, la senatrice leghista Angela Maraventano, a suggerirgli l'uso delle ronde, ma le decisioni del sindaco sembrano dettate da mania di protagonismo o forse anche da altri interessi, sicuramente non legati al futuro dell'isola. Il numero dei migranti finora fuggiti dal Cspa è assolutamente irrisorio e comunque, dal punto di vista giuridico, uscire da un centro di accoglienza è un diritto non un reato. Per fortuna in Italia la detentenzione amministrativa non è ancora legge.
Comunque, il sindaco estenderà l'area controllata intorno al Cspa con il filo spinato e nuovi vigilantes privati. Se si privatizza la guerra con i contractors perché non avviare un nuovo business anche per la guerra contro i migranti?
«Non c'è nessuna emergenza né di carattere igienico-sanitario né di ordine pubblico, sia a Lampedusa che al Centro di primo soccorso e accoglienza» sostengono i consiglieri comunali dell'opposizione (Partito democratico) che hanno inviato una nota al prefetto di Agrigento e al Capo del Diparitmento immigrazione del ministero degli interni invitandoli a verificare di persona la falsità delle affermazioni del sindaco e a prendere gli opportuni provvedimenti. «Condanniamo fermamente toni e contenuti della dichiarazione del sindaco - aggiunge Giuseppe Palmeri, capogruppo del Pd - tendenti a delineare artatamente un contesto di emergenza che in realtà non esiste e ciò esclusivamente per alimentare nell'opinione pubblica paura e allarmismo e innescare nei confronti del governo il solito meccanismo delle misure straordinarie, delle ordinanze urgenti, dello spreco di denaro pubblico per militarizzare ulteriormente la nostra isola».
Il pretesto del sindaco è garantire il settore turistico che sarebbe minacciato dai migranti che non solo disturberebbero la quiete dei bagnanti ma metterebbero a repentaglio anche la disponibilità di acqua. Per ora da Lampedusa ci confermano che l'acqua non manca e probabilmente i turisti non hanno nemmeno notizie dell'arrivo di tanti migranti. E se due sono scappati e si sono ubriacati si saranno confusi tra i tanti turisti che affollano i bar per l'aperitivo, anche in questo caso con una tendenza nordica, quello che va per la maggiore è lo sprizz.
Per la verità l'unico disincentivo al turismo viene dalle dichiarazioni del sindaco, della sua vice Maraventano e dai giornali che le accreditano. Se avessimo dato ascolto a queste affermazioni non saremmo mai andati in vacanza a Lampedusa e avremmo perso l'occasione di visitare un'isola fantastica con delle spiagge bellissime. Per fortuna sono in molti a non ascoltare le farneticazioni degli amministratori perché voli di linea e charter, oltre alle navi, continuano a sbarcare sull'isola migliaia di turisti. Che, anche volendo, non hanno praticamente nessuna occasione di imbattersi con i migranti, mentre il centro che li ospita, alla fine di una piccola valle, è difficile da scoprire. Intorno solo terre coltivate, le uniche dell'isola, qualche gregge di passaggio, e un po' più lontano delle villette, che non sono state abbandonate per la vicinanza del Centro di accoglienza.
In questi giorni i nuovi arrivi di migranti mettono a dura prova i lavoratori del Centro di accoglienza, disponibili 24 ore su 24. Con la presenza di 1.500 ospiti, contro gli 850 posti normalmente disponibili, «la situazione è pesante ma sotto controllo», ci dice il direttore, Cono Galipò.
Ma il sindaco minaccia: potrebbe mancare l'acqua, se non arrivano le navi cisterna. E perché non dovrebbero arrivare? Le abbiamo viste spesso in porto. Comunque tutta l'acqua usata al Cspa per la cucina e l'igiene è fornita con autobotti dalla prefettura che l'acquista dal comune, quella da bere è minerale e in bottiglia. A settembre dovrebbe iniziare la costruzione di un dissalatore per il Cspa, finanziato dal Ministero dell'interno, il cui appalto è già stato fatto, afferma il direttore Galipò.
Gran parte dell'acqua usata sull'isola è fornita dalle navi cisterna, oltre che da un dissalatore e dai pozzi scavati sull'isola. Nonostante la presenza di migliaia di turisti in estate l'acqua è disponibile. Caso mai se il sindaco volesse incrementare un turismo di qualità dovrebbe vietare alle barche di entrare nelle calette e arrivare quasi fino alla spiaggia oppure impedire che molti sacchetti di plastica vengano buttati a mare dalle barche sovraccariche di turisti che fanno il giro dell'isola. Per il resto è meglio che non rovini l'immagine di Lampedusa con falsi allarmi perché qualche operatore turistico potrebbe chiedere i danni.

sabato 23 agosto 2008

Gal Costa & Herbert Vianna - Lanterna dos afogados



quando as coisas não precisam de comentários é melhor deixá-las assim...

Quando tá escuro
E ninguém te ouve
Quando chega a noite
E você pode chorar

Há uma luz no túnel dos desesperados
Há um cais de porto
Pra quem precisa chegar

Eu tou na lanterna dos afogados
Eu tou te esperando
Vê se não vai demorar

Uma noite longa
Pra uma vida curta
Mas já não me importa
Basta poder te ajudar
E são tantas marcas
Que já fazem parte
Do que eu sou agora
Mais ainda sei me virar

Eu tou na lanterna dos afogados
Eu tou te esperando
Vê se não vai demorar

(letras de Herbert Vianna)

ovunque proteggi



Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...

Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...

E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.

E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.

I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.

E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.

Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazie del tuo cuore.

Vinicio Capossela

modinha para gabriela



Quando eu vim para esse mundo
Eu não atinava em nada
Hoje eu sou Gabriela
Gabriela iê meus camaradas

Eu nasci assim eu cresci assim
E sou mesmo assim
Vou ser sempre assim Gabriela
Sempre Gabriela

Quem me baptizou quem me nomeou
Pouco me importou é assim que eu sou
Gabriela sempre Gabriela

Quando eu vim para esse mundo
Eu não atinava em nada
Hoje eu sou Gabriela
Gabriela iê meus camaradas

Eu nasci assim eu cresci assim
Eu sou mesmo assim
Vou ser sempre assim Gabriela
Sempre Gabriela

Eu sou sempre igual não desejo o mau
Amo o natural etc e tal
Gabriela sempre Gabriela.


Gal Costa&Tom Jobim- Origens

giovedì 21 agosto 2008

moskavalza

Vinicio Capossela

martedì 19 agosto 2008

#distância

a televisão faz mal...é mesmo assim, é assim para as questões importantes e estúpidas também, ou se calhar sou eu que vejo programas da treta que me fazem pensar... há um programa na MTV sobre a vida real e hoje falam de relacionamentos à distância...bem agora não sei mas perece feito de propósito...todos os problemas de confiança, de telefonemas não feitos, de viagens e de esforços feitos só por uma pessoa...são coisas que nestes anos todos tentei esquecer...não há solução queridos, não existem relacionamentos que possam continuar ou começar quando há distância, não há hipótese nenhuma...as mentiras, o controlo, o facto de tornar-se paranóicos, não não não....não da, é mesmo um pesadelo e quando acordas não vai passar tudo!! permanece aquele sentimento de cansaço e de vazio... quando há distância não há relacionamento..

# luna&fuoco

Bene...quando il ritorno è in una calda città dove non c'è mare sembra molto più faticoso, certo la differenza sta nelle comodità che si trovano a casa... Anche se per poco tempo si può dire che ho trovato quello che cercavo: pace, lontano da tutto per poter razionalizzare e ragionare su alcuni eventi che "avverranno" solo se mi impegno. Sono stati due giorni dove avvenimenti contrastanti ci hanno aiutato e messo in difficoltà allo stesso tempo. Il lungo cammino verso un nuovo posto dove accampare e la paura di non trovarne uno adatto non hanno fermato l'intenzione di rimanere, mentre la luna piena ci proteggeva, illuminava il nostro cammino e aspettava che montassimo le tende...poi, dopo tanta fatica, una bella passeggiata in paese, una sosta sulla spiaggia e l'eclissi...e di nuovo il ritorno verso quel luogo e la luna, di nuovo alta nel cielo, ancora più luminosa, abbiamo potuto vedere qualche stella, ma c'era troppa luce, così tanta da entrare nelle tende. Lo spettacolo è stato comunque emozionante, così ci siamo raccolti nei nostri silenzi e ci siamo addormentati mentre la luna ci cantava la sua ninna nanna illuminando le nostre menti...al suono delle onde e dello scoppiettio della legna...

sabato 16 agosto 2008

# chiuso per ferie

São sacrifícios, mas na vida têm que ser feitos!!!
assim vou de ferias, serão breves, só dois dias mas já sei que serão fantásticos, porque o lugar é mágico. Preciso de estar longe de tudo, da net, do computador, da televisão, da radio, dos jornais e da confusão!! Chega uma altura em que é preciso começar a pensar para retomar a posse e o controlo de si próprios, e é o que irei fazer. Aquela altura em que tudo é demais para aguentar e em que só precisamos de silencio e não há melhor silêncio daquele que se pode "ouvir" olhando para o mar e as estrelas. Tenho a certeza que ver o amanhecer e o por do sol irão dar-me aquela resposta da qual estou à espera há muito tempo...tenho a certeza...e depois mesmo que assim não fosse, não faz mal, pelo menos sei que os meus sentidos serão satisfeitos, porque aquela ilha enche o coração e a alma, tirando todas as tristezas e os maus pensamentos...

E olhando para isto não se pode dizer outra coisa...


martedì 12 agosto 2008

# voltar

Sentimentos contrastantes invadem a minha cabeça e a minha alma...quero voltar, não não quero.... é complicado viver assim, é sempre assim, já não sei o que quer dizer estar num lugar sem pensar noutro..aquela cidade e o seu cheiro me matam...as saudades que se sentem são difíceis de suprimir, como não pensar nela? qualquer tipo de solução parece impossível, então tentamos pensar noutras coisas, mas os pensamentos vêm a cabeça e voltam sempre.. não há nada por fazer a não ser recebe-los e deixa-los deitar no cantinho, aquele que sempre terão no meu coração, enquanto ficamos à espera dum dia voltar para matar de vez estas saudades...



Manhã Cinzenta
Faz-me chorar

A chuva lembra
O teu olhar
As folhas mortas
Caem no chão
A dor aperta
O coração
Quanto eu não daria
Para poder voltar atrás
Volta pra meu peito
Daqui não saias mais
Perdi-me amor
Pra te encontrar
Na solidão
Do teu olhar
No teu olhar
Se perde o meu
Também o mar
Se perde no céu
Quanto eu não daria
Para poder voltar atrás
Volta pro meu peito
Daqui não saias mais

Rodrigo Leao - Voltar

Lado Lunar



Não me mostres o teu lado feliz
A luz do teu rosto quando sorris
Faz-me crer que tudo em ti é risonho
Como se viesses do fundo de um sonho

Não me abras assim o teu mundo
O teu lado solar só dura um segundo
Não e por ele que te quero amar
Embora seja ele que me esteja a enganar

Toda a alma tem uma face negra
Nem eu nem tu fugimos à regra
Tiremos à expressão todo o dramatismo
Por ser para ti eu uso um eufemismo
Chamemos-lhe apenas o lado lunar
Mostra-me o teu lado lunar

Desvenda-me o teu lado malsão
O túnel secreto a loja de horrores
A arca escondida debaixo do chão
Com poeira de sonhos e ruinas de amor

Eu hei-de te amar por esse lado escuro
Com lados felizes eu já não me iludo
Se resistir à treva é um amor seguro
à prova de bala à prova de tudo

[refrão]

Mostra-me o avesso da tua alma
Conhecê-lo e tudo o que eu preciso
Para poder gostar mais dessa luz falsa
Que ilumina as arcadas do teu sorriso

Não é por ela que te quero amar
Embora seja ela que me vai enganar
Se mostrares agora o teu lado lunar
Mesmo às escuras eu não vou reclamar

Rui Veloso - Lado Lunar

sabato 9 agosto 2008

Nantes



Well it's been a long time, long time now
since I've seen you smile.
And I'll gamble away my fright.
And I'll gamble away my time.
And in a year, a year or so
this will slip into the sea
Well, it's been a long time, long time now
since I've seen you smile

Nobody raise their voices
Just another night in Nantes
Nobody raise their voices
Just another night in Nantes

Beirut- Nantes

venerdì 8 agosto 2008

Sri Chandrasekharendra Saraswati: Maitrim Bhajatha – Coltivate l’amicizia

(Janata) - O gente ,

(Mytrim Bhajata) – coltivate l’amicizia

(Akthla-hrid-jethrim) – affinché essa possa conquistare il cuore di ognuno

(Atmavadeva paranapi pashyata) - Vedete gli altri come voi stessi

(yuddham tyajata) -Abbandonate la guerra

(spardham tyajata) – abbandonate la competizione

(tyajata pareshu akramam aakramanam) – abbandonate l’aggressività e le azioni sleali

(janani prithivi kamadhug aste) – Madre Terra vi concede ogni cosa desideriate

(janako deva: sakala-dayalu) Dio nostro Padre è misericordioso

(damyata dattha dayadhvam )- dominatevi, donate, siate compassionevoli.

(shrEyO bhUyAt sakala janAnAnAm) Che l’umanità intera possa elevarsi al Supremo!

maitrIm bhajata, akhila hrit jaitrIm |

Atmavad Eva parAnn api pashyata |

yudhham tyajata, spardhAm tyajata |

tyajata parEShu akrama-AkramaNam ||

jananI prithivI kAma-dukhArtE |

janako dEvah sakala dayALuh |

'dAmyata, datta, dayadhvam' janatA |

shrEyO bhUyAt sakala janAnAnAm ||

shrEyO bhUyAt sakala janAnAnAm ||

shrEyO bhUyAt sakala janAnAnAm ||

(Composer: H.H. CandrasEkhara Saraswati - Language: Sanskrit)

(http://www.yogicjournal.it/1Advaita-Vedanta/Maitrim%20Bhajatha.htm)

giovedì 7 agosto 2008

Ne me quitte pas - Jaques Breil

Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s'oublier
Qui s'enfuit déjà
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le cœur du bonheur
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Moi je t'offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu'après ma mort
Pour couvrir ton corps
D'or et de lumière
Je ferai un domaine
Où l'amour sera roi
Où l'amour sera loi
Où tu seras reine
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je t'inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vu deux fois
Leurs cœurs s'embraser
Je te raconterai
L'histoire de ce roi
Mort de n'avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

On a vu souvent
Rejaillir le feu
D'un ancien volcan
Qu'on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu'un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu'un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s'épousent-ils pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je ne vais plus pleurer
Je ne vais plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t'écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L'ombre de ton ombre
L'ombre de ta main
L'ombre de ton chien
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas.

Paroles et Musique: Jacques Brel 1959



La notte della Poesia


L’Associazione Amici dei Musei Siciliani organizza la prima notte della poesia che si terrà nella serata tra il 9 ed il 10 Agosto all’Oratorio di San Lorenzo (Palermo).

Vi invitiamo a proporvi per la lettura di una poesia edita o inedita che abbia come tema: la notte, le stelle, i desideri, l’amore.

(da: http://www.amicimuseisiciliani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=39&Itemid=76)

mercoledì 6 agosto 2008



Fácil de Entender - the gift

Talvez por não saber falar de cor, Imaginei
Talvez por não saber o que será melhor, Aproximei
Meu corpo é o teu corpo o desejo entregue a nós
Sei lá eu o que queres dizer, Despedir-me de ti
Adeus um dia voltarei a ser feliz

Eu já não sei se sei o que é sentir o teu amor,
não sei, o que é sentir, se por falar falei
Pensei que se falasse era fácil de entender

Talvez por não saber falar de cor, Imaginei
Triste é o virar de costas, o último adeus
Sabe Deus o que quero dizer

Obrigado por saberes cuidar de mim,
Tratar de mim, olhar para mim, escutar quem sou,
e se ao menos tudo fosse igual a ti

[2x]
Eu já não sei se sei o que é sentir o teu amor,
não sei o que é sentir, se por falar falei
Pensei que se falasse era fácil de entender

É o amor, que chega ao fim, um final assim,
assim é mais fácil de entender

[2x]
Eu já não sei se sei o que é sentir o teu amor,
não sei o que é sentir, se por falar falei
Pensei que se falasse era fácil de entender

..naquela noite em que nos beijamos sem apercebermos do tempo que
passava lembro-me que na Radar estava a passar esta musica... eu sei
que dizes sempre que podemos não falar por muito tempo (e é o que
sempre acontece) e que cada vez que voltamos a encontrar-nos é como se
o tempo não tivesse passado...
É o amor, que chega ao fim, um final assim,
assim é mais fácil de entender...

martedì 5 agosto 2008

"E' l'amore che fa diventare sciocche le persone o sono solamente gli sciocchi a innamorarsi? Sono anni che faccio la venditrice ambulante di corredi e cerco di combinare matrimoni, ma non conosco la risposta a questa domanda. Avrei veramente voluto conoscere una coppia, anzi meglio, un uomo che, innamorandosi, diventasse più intelligente, più furbo e capace di intrighi sagaci. A quanto ne so, se un uomo mette in atto fubizie, picole trappole, stratagemmi, vuol dire che non è affatto innamorato" [...]

da: Il mio nome è rosso, di Orhan Pamuk, Ed. Einaudi, pg 88

lunedì 4 agosto 2008


Tom Zé

Composição: (Tom Zé)



Tô bem de baixo prá poder subir
Tô bem de cima prá poder cair
Tô dividindo prá poder sobrar
Desperdiçando prá poder faltar
Devagarinho prá poder caber
Bem de leve prá não perdoar
Tô estudando prá saber ignorar
Eu tô aqui comendo para vomitar

Eu tô te explicando
Prá te confundir
Eu tô te confundindo
Prá te esclarecer
Tô iluminado
Prá poder cegar
Tô ficando cego
Prá poder guiar

Suavemente prá poder rasgar
Olho fechado prá te ver melhor
Com alegria prá poder chorar
Desesperado prá ter paciência
Carinhoso prá poder ferir
Lentamente prá não atrasar
Atrás da vida prá poder morrer
Eu tô me despedindo prá poder voltar

sabato 2 agosto 2008

Love or leave me - Nina Simone



Love me or leave me and let me be lonely
You wont believe me but I love you only
Id rather be lonley than happy with somebody else

You might find the night time the right time for kissing
Night time is my time for just reminiscing
Regretting instead of forgetting with somebody else

Therell be no one unless that someone is you
I intended to be independently blue

I want you love, dont wanna borrow
Have it today to give back tomorrow
Your love is my love
Theres no love for nobody else

Say, love me or leave me and let me be lonely
You wont believe me but I love you only
Id rather be lonley than happy with somebody else

You might find the night time the right time for kissing
Night time is my time for just reminiscing
Regretting instead of forgetting with somebody else

Therell be no one unless that someone is you
I intended to be independently blue

Say I want your love, dont wanna borrow
Have it today to give back tomorrow
Your love is my love
My love is your love
Theres no love for nobody else

venerdì 1 agosto 2008

#

...estar sempre a pensar nas coisas não ajuda, talvez seja melhor enfrentá-las, mas as vezes também não se pode, por varias razões, e então voltam as lembranças... há coisas que podíamos ter feito e que não fizemos, há coisas que podia ter dito e que nunca disse.. queria que me devolvessem as minhas boas lembranças mas não se pode, queria que aqueles momentos fossem só os meus para que não fossem estragados..hoje sinto-me muito malinconica, e vieram a minha cabeça lembranças que muitas vezes tento esconder ou apagar, mas não é possível e então tenho que me lembrar que fui muito feliz, e que não queria que as coisas mudassem desta forma... mas aconteceu e não irão mudar mais uma vez...e se calhar é melhor assim...



Pray God you can cope.
I stand outside this woman's work,
This woman's world.
Ooh, it's hard on the man,
Now his part is over.
Now starts the craft of the father.

I know you have a little life in you yet.
I know you have a lot of strength left.
I know you have a little life in you yet.
I know you have a lot of strength left.

I should be crying, but I just can't let it show.
I should be hoping, but I can't stop thinking

Of all the things I should've said,
That I never said.
All the things we should've done,
That we never did.
All the things I should've given,
But I didn't.

Oh, darling, make it go,
Make it go away.

Give me these moments back.
Give them back to me.
Give me that little kiss.
Give me your hand.

(I know you have a little life in you yet.
I know you have a lot of strength left.
I know you have a little life in you yet.
I know you have a lot of strength left.)

I should be crying, but I just can't let it show.
I should be hoping, but I can't stop thinking

Of all the things we should've said,
That were never said.
All the things we should've done,
That we never did.
All the things that you needed from me.
All the things that you wanted for me.
All the things that I should've given,
But I didn't.

Oh, darling, make it go away.
Just make it go away now.

Kate Bush - This woman work