domenica 28 settembre 2008

Dance on vaseline- David Byrne

...Foi muito bom dançar, cantar, descarregar o cansaço que durante a semana carrega a cabeça, o corpo e a alma e que se foi... Libertar todos os pesadelos e espantos, assim é que tinha que ser sempre, e é bom quando há motivos e ocasiões para que se possa fazer...
libertar-se..mandar embora cada pensamento..sim, é tão bom...

sabato 27 settembre 2008

...bem hoje parece dia das lembranças, e então deixo um pequeno espaço ao passado, para voltar logo para o lindo presente...

Jorge Ben


Tim Maia- Não quero dinheiro

venerdì 26 settembre 2008

Cous cous fest, San Vito lo Capo - 27/09/2008

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO orchestra.jpg
Sedici musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue che si uniscono per creare una musica che non è mai esistita prima: world music nel vero senso della parola, musica del pianeta Terra, tutto il pianeta Terra...
Prima ancora che emettano una nota sono uno spettacolo unico a vedersi, incarnazione perfetta di un mondo ideale e multiculturale in cui le differenze sono finalmente solo un valore aggiunto.
Il progetto è di Mario Tronco (direttore/domatore dell’orchestra e già tastierista degli Avion Travel) e dell’associazione Apollo 11. Quando l’orchestra inizia a suonare si sprigiona con forza una musica che non lascia scampo tanto è carnale e viscerale: un ritmo denso di suggestioni che riesce ad essere allo stesso tempo libero ed organizzato, legato alle tradizioni e rivolto verso il futuro. Musica che fa battere il tempo a chiunque, capace di catturare ogni gamma di orecchio, dal più raffinato al più distratto. Musica da canticchiare, da ballare, da gustare in santa pace. Musica di tutti, per tutti.
L’Orchestra di Piazza Vittorio è un “prodotto” senza target, una meravigliosa anomalia nel mare contaminato del pop che non può essere incasellata in nessuna categoria di comodo. C’è un modo solo per capire e godere della loro musica: liberare la mente ed ascoltare.

da: http://www.couscousfest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=60&Itemid=34

giovedì 25 settembre 2008

Cous cous fest, San Vito lo Capo - 26/09/2008

Roy Paci, Frank London e Boban Markovic con la B.M. Orkestar
in IL TERRONE, L'EBREO E LO ZINGARO
paci.jpg
Prendi i più fastidiosi che ti vengano in mente - ma non qualcuno a caso, i numeri uno del loro settore: un terrone, un ebreo e uno zingaro. Dagli in mano lo strumento più rumoroso e irritante (la tromba, una ciascuno of corse) e lasciagli licenza di frastuono assortito. La gente farà a botte per esserci, vederli e soprattutto ascoltarli. Controsenso? Forse. Ma uno dei più belli a cui potrai assistere. Loro sono il vulcanico trombettista siciliano Roy Paci, il più eclettico musicista klezmer, Frank London, e il re dei Balcani Boban Markovic, con alle spalle l'Orkestar di quest'ultimo. I più grandi classici della tradizione della Sicilia, melodie ebraiche dalla grande storia, rutilanti danze in levare dalla Serbia e composizioni ad hoc dei tre passeranno per il tritatutto sonoro della fanfara di Markovic, già al servizio di Goran Bregovic per i film di Kusturica e pluripremiata al Festival di Guca. Il risultato? Rumore a go-go, incontenibile frenesia danzante, ottoni incalzanti e ritmo assassino con tre trombe come non se ne trovano e probabilmente non se ne troveranno più.

da: http://www.couscousfest.it/index.php?option=com_content&task=view&id=59&Itemid=34

martedì 23 settembre 2008

Alda Merini

..."Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,

e così possa perderti
nell'antro della follia."

da "La terra santa"

..."Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione

sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare"

da "Clinica dell'abbandono"



Il gigante e il mago- Vinicio Capossela



Il 17 ottobre arriverà nei negozi “DA SOLO”, il nuovo album di inediti di VINICIO CAPOSSELA (Warner Music), Presentato dal suo stesso autore come un album per pianoforte e strumenti inconsistenti, “DA SOLO” è stato registrato e mixato a Milano da Taketo Gohara e ai Brooklyn Studios di New York da JD Foster (produttore di Marc Ribot, Calexico) e Andy Taub, tra il gennaio e il marzo del 2008.

«Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti, ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione». (Vinicio Capossela ad America Oggi, quotidiano per la comunità italiana negli Stati Uniti, 30 giugno 2008)

“DA SOLO” è prodotto da Vinicio Capossela con la collaborazione del chitarrista Alessandro “Asso” Stefana.

All’uscita dell’album farà seguito, il 31 ottobre, la partenza del tour teatrale 2008/2009 (booking: Concerti e Produzioni). Nella sezione "tour" troverete tutte le date già confermate.

fonte: http://www.viniciocapossela.it/site/home.php?lang=it

domenica 21 settembre 2008

Je suis le fils de la terre maternelle
Je suis l'enfant des douleurs éternelles
Je ne suis pas le seigneur du désert
Mais l'esclave des horizons nus

da:'Pas de Nom' ('No Name') by Issa Rhossey
fonte: http://tinariwen.com/about.php

Il secondo giorno



parole: Alessandro Baricco;
musica: AIR

Você Vai Ver

Você vai ver
você vai implorar me pedir pra voltar
e eu vou dizer
dessa vez não vai dar

eu fui gostar de você
dei carinho, amor pra valer
dei tanto amor
mas você queria só prazer

você zombou
e brincou com as coisas mais sérias que eu fiz
quando eu tentei
com você ser feliz

era tão forte a ilusão
que prendia o meu coração
você matou a ilusão
libertou meu coração

hoje é você que vai ter de chorar
você vai ver

Antônio Carlos Jobim

giovedì 18 settembre 2008

António Aragão

"Vai não com mãos de fadas
a bailar quimeras...
Que outra voz
te anime o leme;
que outra vela
te guarde a saudade"

António Aragão, Arquipélago, Funchal, 1952



Exemplo de poesia encontrada de António Aragão

da: http://po-ex.net/index.php?option=com_content&task=view&id=21&Itemid=35&lang=

martedì 16 settembre 2008

I don't mind whatever happens - dEUS

I don't mind whatever happens
I don't mind whatever goes around
Baby, baby just drown me in your Sweet White
Gimme some of your flashing light
That's all I do expect from you
Now, don't you want to
Do you mind whatever happens
Whatever goes around
Whatever happens

lunedì 15 settembre 2008

Tao Te Ching

Nutrire la persona

Sotto il cielo tutti
sanno che il bello è bello,
di qui il brutto,
sanno che il bene è bene,
di qui il male.
È così che
essere e non-essere si danno nascita fra loro,
facile e difficile si danno compimento fra loro,
lungo e corto si danno misura fra loro,
alto e basso si fanno dislivello fra loro,
tono e nota si danno armonia fra loro,
prima e dopo si fanno seguito fra loro.
Per questo il santo
permane nel mestiere del non agire
e attua l'insegnamento non detto.
Le diecimila creature sorgono
ed egli non le rifiuta
le fa vivere ma non le considera come sue,
opera ma nulla si aspetta.
Compiuta l'opera egli non rimane
e proprio perché non rimane
non gli vien tolto.

Lao Tzu
da: http://it.wikisource.org/wiki/Tao_Te_Ching/Nutrire_la_Persona

venerdì 12 settembre 2008

..." sobreponho o egoísmo da personalidade à exigência das instituições,
vibro como um diapasão acordado
diante da perspectividade de qualquer anarquia.
Sou a imagem viva de um inferno de contradições.
Por isso, em vez de me escudar na ilusão de uma serenidade que não tenho,
abro-me à evid
ência da lição que me espera"...

Miguel Torga


Nouvelle Vague - Just Can't Get Enough

martedì 2 settembre 2008

Dance me to the end of love



Dance me to your beauty with a burning violin
Dance me through the panic til Im gathered safely in
Lift me like an olive branch and be my homeward dove
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Oh let me see your beauty when the witnesses are gone
Let me feel you moving like they do in babylon
Show me slowly what I only know the limits of
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love
Me to the wedding now, dance me on and on
Dance me very tenderly and dance me very long
Were both of us beneath our love, were both of us above
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Dance me to the children who are asking to be born
Dance me through the curtains that our kisses have outworn
Raise a tent of shelter now, though every thread is torn
Dance me to the end of love

Dance me to your beauty with a burning violin
Dance me through the panic till Im gathered safely in
Touch me with your naked hand or touch me with your glove
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love
Dance me to the end of love

Leonard Cohen
  • Om Ganapataye Namah!