martedì 23 settembre 2008

Alda Merini

..."Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,

e così possa perderti
nell'antro della follia."

da "La terra santa"

..."Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione

sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare"

da "Clinica dell'abbandono"



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