lunedì 16 gennaio 2017

Dimartino "Niente da dichiarare"

Le frasi da usare prima di partire
sono "addio", o forse "arrivederci in un giorno migliore".
Parla con gli estranei,
non tirarti indietro,
fatti raccontare,
lasciati tentare sempre dal rischio di un errore.
Corri sotto il cielo, non ti può far male,
evita di preoccuparti della polizia o dei passaporti,
le marche da bollo, i contanti sono solo documenti,
solo pezzi di carta e niente più.

E a te cosa importa di questo se hai visto il mondo?
L'hai stretto bene e non hai niente da chiarire,
niente da dichiarare.

La distanza tra due punti è un insieme di passaggi,
di miracoli, di testimoni,
resti di animali, vite, minerali.
Lascia stare il tempo, tanto dopo il giorno
è quasi sicuro che arriva la notte.
Non pensare a quello che hai lasciato a casa:
sono solo cose, e le cose prima o poi diventano rovine.

E a te cosa importa di tutto se hai visto il mondo?
L'hai stretto bene e non hai niente da chiarire,
niente da dichiarare.

E alle dogane, alle frontiere,
alle divise tutte uguali,
al vento contro le bandiere,
agli ammiragli delle navi,
ai parlamenti che non parlano di niente
e seguono le logiche,
lo sai, non hai niente da chiarire,
niente da dichiarare.
Sull'economia che ci rende piccoli
niente da dichiarare.
Sulle vite troppo tristi dei burocrati
niente da dichiarare.
Sulle croci sopra i questionari inutili
niente da dichiarare.
Sulla geografia che divide le anime
niente da dichiarare.