domenica 30 novembre 2008

um pouco de...Robert Musil

"Não há nenhum pensamento importante que a burrice não saiba usar, ela é móvel para todos os lados e pode vestir todos os trajes da verdade. A verdade, porém, tem apenas um vestido de cada vez e só um caminho, e está sempre em desvantagem"

da "O Homem sem qualidade"

«Quali sono le cose che mi sconvolgono? Le meno appariscenti. Per lo più oggetti inanimati. Che cosa mi sconvolge in esse? Un qualcosa che non conosco. Ma è proprio questo! Da dove mi viene questo "qualcosa"? Io avverto la sua esistenza, esso agisce su di me, quasi volesse parlare. Mi trovo nella medesima agitazione di uno che cerchi, senza riuscirci, di cogliere le parole di un paralitico tra le smorfie della sua bocca. È come se avessi un senso in più rispetto agli altri, ma un senso non del tutto sviluppato, un senso che c'è, che si fa sentire, ma che non funziona. Per me il mondo è pieno di voci mute: ed io, quindi, sono un veggente o un allucinato?»


Non ha senso voler affogare le preoccupazioni nell' alcool, poiché le preoccupazioni sono ottime nuotatrici.

Janis Joplin - Piece of my heart



Didn't I make you feel like you were the only man, well yeah,
An' didn't I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think I've had enough,
But I'm gonna show you, baby, that a woman can be tough.
I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take another little piece of my heart now, baby, (break a..)
Break another little bit of my heart now, darling, yeah. (have a..)
Hey! Have another little piece of my heart now, baby, yeah.
You know you got it if it makes you feel good,
Oh yes indeed.
You're out on the streets looking good, and baby,
Deep down in your heart I guess you know that it ain't right,
Never never never never never never never hear me when I cry at night.
Baby, I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can't stand the pain,
But when you hold me in your arms, I'll sing it once again.

I'll say come on, come on, come on, come on, yeah take it!
Take another little piece of my heart now, baby. (break a..)
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, (come on…)
Have another little piece of my heart now, baby, yeah.
Well, You know you got it, child, if it makes you feel good
I need you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take another little piece of my heart now, baby. (break a…)
Break another little bit of my heart, darling, yeah. (have a)
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it (waaaaahhh)
Take a…Take another little piece of my heart now, baby. (break a…)
Break another little bit of my heart, and darling, yeah yeah (have a)
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good

sabato 29 novembre 2008

Carmelo Bene - Majakovskij "La nuvola in calzoni" (1915)

um pouco de... Vladimir Mayakovsky

"É preferível morrer de Vodka que morrer de tédio"

"Sem forma revolucionária não há arte revolucionária."

"Traduzir poemas é tarefa difícil, especialmente os meus. (...)Uma outra razão da dificuldade da tradução de meus versos vem de que introduzo nos versos a linguagem quotidiana, falada... Tais versos só são compreensíveis e só têm graça se se sente o sistema geral da língua, e são quase intraduzíveis, como jogos de palavras."

"Em algum lugar no mundo, talvez no Brasil, existe um homem feliz."

venerdì 28 novembre 2008

"Voglio capire"

"CAPIRE: Sentendo improvvisamente l'episodio amoroso come un groviglio di motivazioni inspiegabili e di situazioni senza vie d'uscita, il soggetto esclama: "Voglio capire (che cosa mi sta capitando)!"

[...]
etimologia: Voglio cambiare sistema: non più smascherare, non più interpretare, ma della coscienza stessa fare una droga, e attraverso essa, accedere alla visione netta del reale, al grande sogno nitido, all'amore profetico.

(E se la coscienza - un tal genere di coscienza- fosse il nostro avvenire umano?
E se, con un giro supplementare della spirale, un giorno, che sarebbe certo il più radioso di tutti, scomparsa ogni ideologia reattiva, la coscienza diventasse l'abolizione del manifesto e del latente, dell'apparenza e del nascosto? E se, dall'analisi fosse chiesto non già di distruggere la forza (e nenanche di correggerla o di dirigerla), ma solo di decorarla da artista? Poniamo che la scienza dei lapsus scopra un giorno il suo proprio lapsus, e che questo lapsus, e che questo lapsus sia: una forma nuova, inedita, della coscienza?)

Roland Barthes, da Frammenti di un discorso amoroso, Einaudi, Torino, 2001, pp. 43-44

giovedì 27 novembre 2008

A Hipocrisia do Conselho

"Nada é mais hipócrita do que pedir ou dar conselhos. Quem pede, parece ter um respeito venerando pelos sentimentos do amigo a quem os pede, mas, no fundo, quer é fazer aprovar os sentimentos próprios e, assim, tornar o outro responsável pela sua conduta. Por outro lado, o que presta os conselhos retribui a confiança que lhe é dada, com um zelo ardente e desinteressado, apesar de, quase sempre, querer, através dos conselhos que dá, satisfazer os seus interesses ou a sua glória."

La Rochefoucauld, 'Reflexões'

#

Acordar e sentir-se preso nas escolhas dos outros é um pesadelo...o pior pesadelo, e então como acontece ao protagonista de "O Processo"(de Kafka) dependemos dos outros e do que eles pensam, das decisões deles...sem poder fazer nada...uma sensação inquietante, pesada, que tem só uma solução.. a fuga...Fugir...sempre admirei quem consegue fugir sem importar-se com as coisas e com as pessoas...sim admirei, eu não sou capaz, gostava muito ser assim leve...mas a fuga deixa as coisas sem solução, magoa as pessoas... deve haver outra maneira...

"prisioneira do corpo
a alma vive em guerra
com o seu carcereiro"
Carlos Drummond de Andrade

mercoledì 26 novembre 2008

cinque pricipi reiki

"Il metodo segreto per invitare la fortuna
La meravigliosa medicina per ogni malanno
Solo per oggi:
Non ti arrabbiare
Non ti preoccupare
Sii riconoscente
Lavora duro (per migliorare te stesso)
Sii gentile con gli altri
Ogni giorno e ogni notte, siediti nella posizione del Gassho (le mani tenute sul palmo) e pronuncia queste parole a voce alta nel tuo cuore.
Per l'evoluzione del corpo e dell'anima, Usui Reiki Ryoho" -

Mikao Usui, il fondatore.

domenica 23 novembre 2008

se do fundo da garganta aos dentes a areia do teu nome,
se riscasse com a abrasadura, se
em cima e em baixo mexido às escuras,
o forno com a mão a ver se ela podia
que uma púrpura em flor fosse até ao coração,
unhas e tudo,
que estremecesse, não por dito mas sabido
contra ti, e por artes
antigas trazer o ar, fazer uma
iluminação:
mudar o mundo para que o nome coubesse,
vivaz, tocado, fértil,
houvesse um dom inseparável, música, verbo:
se eu pudesse, se a terra
se atrasasse,
se pudesse em amarga língua portuguesa com o teu nome em qualquer
parte,
para eu mesmo riscar contra ti,
raiar contra ti,
sob
serapilheiras de sangue

Herberto Helder
In A Faca Não Corta o Fogo - Súmula & Inédita
Fonte: http://www.assirioealvim.blogspot.com/

Valzer per un'amore



Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato

le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato

ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo

e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.
Fabrizio de Andrè

sabato 22 novembre 2008

WORDSONG - Opiário

E poi il buio

Il sole disegna un cerchio rutilante
sul telo di lino delle nuvole sfilacciate
frapposte alla mia sbirciata distratta,
e con morbida perfezione
la circonferenza si adagia
sul lungo crinale del monte,
dietro il quale scenderà
in qualche placido istante.
La finestra socchiusa sfiora la sedia,
e fluisce un carezzevole soffio
che lambisce i miei piedi
con invisibile avvolgimento:
io penso all'effusione
di un abbraccio rapito ai dispetti del tempo,
a un amore caldo
come il raggio di luna degli innamorati.

E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Il sole disegna mezzo cerchio esitante
su sbuffi di nuvole andate
e Oriente indorato risponde
all'acceso Ponente.
Guardo le rocce innevate nel blu luminoso:
sei là con lo sguardo,
lo stesso che mi hai regalato lasciandomi solo.
Ti ho persa quel giorno e mai più ho ritrovato
la scia deliziosa del tuo fascinare,
e se fosse successo mi avresti rivisto scodinzolare...
(devono aver diviso in due il mondo,
e penso di essere dalla parte sbagliata).

E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Ora il sole
disegna
un commiato straziante
di squarci roventi
fra nuvole ostili,
veloci
nel giungere a frotte
sui miei capogiri.
Nell'ombra
del monte
mi pento
di averti
lasciata
tornare.

E poi il buio,
neanche un graffio di luna nel cielo

Marlene Kuntz

venerdì 21 novembre 2008

Forma e sostanza



Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare nè essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato si civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Conosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare nè essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato si civilizzato
Uno sguardo più puro sul mondo che la civiltà è ora, pagando
Decidi: cosa come quando
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perchè è mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perchè è mio m'aspetta
Ventiquattromilapensierialsecondofluisconoinarrestabili
Alimentando voglie e necessità
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perchè è mio m'aspetta
Voglio ciò che mi spetta lo voglio perchè è mio m'aspetta

CSI

Ti minaccio con una colomba bianca

"Sono venuta da te ma non profumo
e non indosso gioielli
sono venuta da te
come sono veramente
senza cornice
senza falsità
sono venuta da te...
come una abitante della Terra."

Maram al Masri

Libero di Scrivere edizioni (fonte: http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=134163)

giovedì 20 novembre 2008

#

As coisas que acontecem de repente são as melhores...as vezes nem reparamos nelas e ficamos surpreendidos...uns elogios, umas manifestações de carinho não são nada mais do que precisamos, nos ajudam a estar bem e enfrentar os dias de forma diferente! Deve ser por causa da conjuntura astral, deve ser por causa duma sorte efémera, deve ser por um mistério qualquer...mas de facto é que é muito bom...E quando isto tudo calha numa altura em que pensamos que nada irá acontecer, é ainda melhor...e voltamos a olhar para os eventos de forma diferente, com mais força e mais amor...

Magritte

mercoledì 19 novembre 2008

Nuotando nell'aria

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente,tremante,ardente,
il cuore domanda cos'è che manca
perché si sente male,molto male,
amando,amando amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.

Marlene Kuntz

martedì 18 novembre 2008

C.S.I. - Lieve

Lieve svenire persi dentro di noi...
Lindo ritorna in te, ti prego!!!!!!!!!!!!!!


Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più
oltrepassare in volo, in volo più in là

Meglio del perdersi in fondo all'immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.

Forse, sicuro, è il bene più radioso che c'è
Lieve svenire per sempre persi dentro di noi

Meglio del perdersi in fondo all'immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.

Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più

João Gilberto e Caetano Veloso - O Pato

que gosto deste dois homens ja se sabe nao é???
bem, os dois juntos...é demais!!!

Tom Waits- Cemetery Polka

Tom Waits - Hope I Don't Fall In Love With You



Well I hope that I don't fall in love with you
'Cause falling in love just makes me blue,
Well the music plays and you display your heart for me to see,
I had a beer and now I hear you calling out for me
And I hope that I don't fall in love with you.
Well the room is crowded, there's people everywhere
And I wonder, should I offer you a chair?
Well if you sit down with this old clown, take that frown and break it,
Before the evening's gone away, I think that we could make it,
And I hope that I don't fall in love with you.
I can see that you are lonesome just like me, and it being late,
You'd like some some company,
Well I've had two, I look at you, and you look back at me,
The guy you're with has up and split, the chair next to you's free,
And I hope that you don't fall in love with me.
And I hope that you don't fall in love with me.
Now it's closing time, the music's fading out
Last call for drinks, I'll have another stout.
Turn around to look at you, you're nowhere to be found,
I search the place for your lost face, guess I'll have another round
And I think that I just fell in love with you.

domenica 16 novembre 2008

un poco di... Borges

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto;
io sono orgoglioso di quelle che ho letto.
da Poesie (1923 – 1976)

Ciò che più apprezzo è l'intelligenza, perché l'onestà e il coraggio di una persona a volte non servono per il dialogo.
(citato in Hanno scritto per voi)

Siempre imaginé que el Paraíso sería algún tipo de biblioteca




venerdì 14 novembre 2008

Senza vergogna

da: il Manifesto, 14 novembre 2008

Senza vergogna
Assolti per la mattanza alla scuola Diaz i vertici della polizia: Franco Gratteri, oggi direttore dell'anticrimine, Gianni Luperi e Gilberto Calderozzi. Dei 29 imputati al processo del G8, il tribunale di Genova ne condanna solo 13...
PAGINE 2, 3 (on line per gli abbonati o in edicola)


fonte: http://www.ilmanifesto.it/oggi/

giovedì 13 novembre 2008

um pouco de... Fernando Pessoa

"A vida é para nós o que concebemos dela. Para o rústico cujo campo lhe é tudo, esse campo é um império. Para o César cujo império lhe ainda é pouco, esse império é um campo. O pobre possui um império; o grande possui um campo. Na verdade, não possuímos mais que as nossas próprias sensações; nelas, pois, que não no que elas vêem, temos que fundamentar a realidade da nossa vida."

Estética da Abdicação
"Conformar-se é submeter-se e vencer é conformar-se, ser vencido. Por isso toda a vitória é uma grosseria. Os vencedores perdem sempre todas as qualidades de desalento com o presente que os levaram à luta que lhes deu a vitória. Ficam satisfeitos, e satisfeito só pode estar aquele que se conforma, que não tem a mentalidade do vencedor. Vence só quem nunca consegue."

"Tudo que sou não é mais do que abismo
Em que uma vaga luz
Com que sei que sou eu, e nisto cismo,
Obscura me conduz.

Um intervalo entre não-ser e ser
Feito de eu ter lugar
Como o pó, que se vê o vento erguer,
Vive de ele o mostrar".

Retratado por João L. Roth

fonte: http://pt.wikipedia.org/wiki/Fernando_Pessoa
è uscito il nuovo Cfr: Einaudi (Novembre 2008), illustrato da Marco Cazzato... un motivo in più per fare un giro in libreria...

Lançamento de "Requiem para D. Quixote"

Para quem pode...façam bom proveito!!!

A Assírio & Alvim tem o prazer de o(a) convidar para o lançamento do livro Requiem Para D. Quixote, de Dennis McShade (Dinis Machado).

Dia 18 de Novembro, terça-feira, pelas 18:30, na livraria Assírio & Alvim (Rua Passos Manuel, 67 B — Lisboa).

José Xavier Ezequiel falará brevemente sobre a publicação dos livros de Dennis McShade e a apresentação estará a cargo de Mário Zambujal.

No final, assista à projecção de filmes negros e acompanhe-nos num beberete em memória de Peter Maynard.

Banda sonora a cargo de Mozart, Bach e Debussy, entre outros.

fonte: http://www.assirio.com

lunedì 10 novembre 2008

Un manifesto speciale



LUNEDÌ 10 NOVEMBRE
Un numero da collezione. Un giornale come nessuno ha mai osato fare. In edicola lunedì 10 novembre, a 1 euro

La nostra crisi finanziaria, i tagli dei contributi pubblici all'editoria, la recessione che incombe. Un'edizione del manifesto del tutto speciale: cosa potrebbe accadere senza la vostra sottoscrizione

fonte: http://www.ilmanifesto.it/


domenica 9 novembre 2008

da filastroccate (mirlitonnades)

rientrare

a notte

al tetto

illuminare

spegnere vedere

la notte vedere

incollato al vetro

Il viso

silenzio così che ciò che fu

prima non sarà mai più

dal bisbiglio lacerato

d’una parola senza passato

per aver troppo detto non potendone più

giurando di non tacere più

immagina se questo

un giorno questo

un bel giorno

immagina

se un giorno

un bel giorno questo

cessasse

immagina


ciascun giorno invidia

d’essere un giorno in vita

non certo senza scorno

d’essere nato un giorno


appena ben concluso

l’ultimo passo il piede

si riposa aspettando

secondo vuole l’uso

faccia l’altro altrettanto

secondo vuole l’uso

e porti così il peso

del davanti ancora

secondo vuole l’uso

almeno fino ad ora


Samuel Beckett


fonte: http://ilversoritrovato.ilcannocchiale.it/2007/04/11/samuel_beckett.html


um pouco de...Caetano Veloso

Base de Guantánamo
O fato dos americanos

Desrespeitarem
Os direitos humanos
Em solo cubano
É por demais forte
Simbolicamente
Para eu não me abalar

A base de Guantánamo
A base
Da baía de Guantánamo
A base de Guantánamo
Guantánamo

E' proibido proibir
A mãe da virgem diz que não

E o anúncio da televisão
E estava escrito no portão
E o maestro ergueu o dedo
E além da porta
Há o porteiro, sim...

E eu digo não
E eu digo não ao não
Eu digo: É!
Proibido proibir
É proibido proibir
É proibido proibir
É proibido proibir...

Me dê um beijo meu amor
Eles estão nos esperando
Os automóveis ardem em chamas
Derrubar as prateleiras
As estantes, as estátuas
As vidraças, louças
Livros, sim...

E eu digo sim
E eu digo não ao não
E eu digo: É!
Proibido proibir
É proibido proibir
É proibido proibir
É proibido proibir
É proibido proibir...

Caetano Veloso

Bal des Pendus - Il Ballo degli Impiccati

Forca nera, moncone amabile,
Là i paladini ballano, ballano
I paladini scarni del diavolo,
Scheletrici Saladini.

Belzebù tira per la cravatta i neri
Fantocci beffardi e li fa ballare,
Ballare a colpi in fronte di ciabatta,

Al suono d'un canto antico di Natale!

All'urto s'intrecciano le braccia ossute:
Canne d'organo nere, i petti forati
Che un tempo strinsero oneste damigelle,

A lungo si scontrano in immondi amori.

Urrà! allegri ballerini, senza pancia!
Saltate pure, la ribalta è lunga!
Hop! non si sappia se è battaglia o danza!

Belzebù fuor di sé raschia i violini!

Calcagni duri, e mai sciupati i sandali!
Quasi tutti han deposto la camicia di pelle:
Il resto non dà noia, si vede senza scandalo.

Sui crani la neve posa un cappello bianco:

Il corvo è pennacchio a quei teschi incrinati,
Spenzola un po' di carne sul mento magro:
Sembrano, in oscure mischie volteggianti,

Eroi stecchiti, contro usberghi di cartone.


Urrà! il vento sibila al ballo degli scheletri!
La nera forca mugghia, come organo di ferro!
I lupi rispondono da foreste violette:

All'orizzonte il cielo è color rosso inferno…

Orsù, scrollatemi quei fanfaroni funebri
Che sgranano sornioni con le dita scrocchiate
Un rosario d'amore sulle vertebre pallide:

Non è un eremo questo, oh trapassati!

Arthur Rimbaud

sabato 8 novembre 2008

da la Repubblica del giorno 8 Novembre 2008:

L'articolo riguarda la telefonata di Berlusconi ad Obama e l'insulto ai giornalisti...cosa non nuova, ormai ci ha abituati a queste figure. Tutti pensano a noi come a dei fenomeni da baraccone..e come si fa a dargli torto, se ogni volta c'è "qualcuno" che se ne esce con le sue fantastiche e molto spiritose (per lui e i suoi lecchini) battute????

la fine dell'articolo riguarda le reazioni di alcuni ed in particolare dice:
Gianfranco Mascia, già inventore dei comitati "Boicotta il Biscione", ha lanciato via web una manifestazione di protesta che poi si è tenuta nel pomeriggio una protesta a Largo Argentina, a Roma: i partecipanti si sono presentati coi volti colorati di nero. Slogan: Fieri di essere imbecilli, coglioni e abbronzantissimi".
Queste alcune foto:


fonte: http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/italia-obama/berlusconi-imbecilli/berlusconi-imbecilli.html

da il manifesto: 07 novembre 2008

editoriale
Old Brianza
Andrea Fabozzi

Silvio Berlusconi editore ha pubblicato la traduzione italiana di un romanzo di Philip Roth nel quale un professore americano perdeva il posto e la reputazione per una battuta razziale, per altro inconsapevole, riferita a un suo alunno. E' quello che accade nella realtà nel consesso civile americano, ed europeo. Poi c'è Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Qui da noi. Dove siamo al punto che una frase come «Obama è bello, giovane e abbronzato» altrove semplicemente inascoltabile è diventata oggetto di dibattito. Onorevoli e senatori e ministri si sono impegnati a spiegare che si trattava certamente di parole «affettuose». Un «complimento». Va bene.
Se è così la Casa bianca risponderà presto che Silvio Berlusconi è un rotondo e minuscolo vecchio. E che La Russa che lo ha tanto difeso è un tipo grottesco che fa paura se lo incontri di notte. Senza neanche l'elemento razziale, non sarebbero anche questi complimenti affettuosi?
Siamo ancora il paese di faccetta nera e non possiamo che sdegnarci ogni volta, soprattutto questa volta. Ma scommetteremmo che se Silvio Berlusconi sarà travolto dal discredito mondiale, non perderà per queste sue parole nemmeno un punto nella classifica di gradimento in Italia. L'Italia che è accusata esplicitamente di razzismo dall'Europa per il modo in cui tratta gli immigrati e i cittadini rom. L'Italia che immagina classi separate e - è successo - autobus separati.
L'Italia dove il governo di Silvio Berlusconi dovrebbe fermare gli omicidi razzisti che si moltiplicano, bloccare la violenza neofascista che monta, anche fare smettere quelli che gridano buu allo stadio. Ma è il presidente del Consiglio che fa buu in conferenza stampa.
La disarmante violenza di un uomo che dovrebbe ritirarsi nel suo castello in Brianza a fare quelle battute che non gli consentirebbero nemmeno più in Virginia, passata la vergogna, ci ricorda qual è il paese dove ci tocca vivere.
Uno come lui dovrebbe fiutare tabacco, piantare cotone in Sardegna e non cactus e bere pessimo whisky. In un altro secolo. Ma si sa che beve poco ed è il più votato dagli italiani. Probabilmente non legge i libri che pubblica ma certo ispira i film di Natale che produce. Tutti grandissimi successi. Come Tartufon

fonte: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/07-Novembre-2008/art1.html

venerdì 7 novembre 2008

Weltliteratur. Madrid, Paris, Berlim, São Petersburgo, o Mundo!


Há varias razoes pelas quais não consigo esquecer Lisboa...e isto não depende só do facto que sinto saudades dos meus amigos, e sobretudo de duas pessoas...As saudades são também das coisas que se podem fazer. Uma tarde tomas a decisão de sair, dar uma volta, um passeio e há sempre qualquer coisa que acontece...Passas uma tarde numa livraria, encontras pessoas, vais tomar um café no jardim da Fundação Gulbenkian e podes aproveitar para ver uma exposição... Já que não posso ir eu...pelo menos neste momento (porque antes ou depois lá voltarei...) decidi por este post, assim como faço sempre para que, quem pode, faça bom proveito das minhas sugestões...Afinal é o que sempre fiz mesmo quando lá vivia ...informar os meus amigos...é por isso que algumas pessoas gostam de mim...e eu gosto disso!!!

De 30/09/2008 a 04/01/2009
Das 10h00 às 18h00
De Terça a Domingo
Galeria de Exposições Temporárias da Fundação Calouste Gulbenkian

fonte: http://www.gulbenkian.pt/index.php?section=8&artId=1060

giovedì 6 novembre 2008

Tutto l'universo obbedisce all'amore



Avara la vita in due fatta di lievi gesti,
e affetti di giornata, consistenti o no,
bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,
con delicata attenzione per non disturbare..
Ed è in certi sguardi che si vede l'infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati
le strade sono praterie, accanto a grattacieli assonati
come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito

Tutto l'universo obbedisce all'amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l'universo obbedisce all'amore...

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l'infinito

Tutto l'universo obbedisce all'amore,
come puoi tenere nascosto un amore,
ed è così che ci trattiene,
nelle sue catene,
tutto l'universo obbedisce all'amore...
..obbedisce all'amore..

Franco Battiato

mercoledì 5 novembre 2008

"Ballata triste della città dei topi"

Un po' Cavalleria Rusticana e un po’ Opera da tre soldi, questo racconto serratissimo, dai ritmi travolgenti, mette in scena un mondo alla rovescia in cui topi ferocissimi hanno preso il posto degli uomini e li hanno relegati nel sottosuolo di una mafiopoli infernale. In questo contesto futuribile si sviluppa un’avvincente storia d’amore e di coltello, di povera gente e di guapperia in cui si mescolano poesia e avventura, eros e thanatos, coraggio e ferocia, lacrime e sangue, melodramma e fiaba. È un’epopea spietata, questa “topeide”, che prende le distanze dall’animalismo antropomorfico di Esopo, Fedro e La Fontaine, ma anche da apologhi meno rassicuranti come quelli della fattoria orwelliana, per approdare a più inquietanti incubi e metamorfosi, a ibridazioni fantascientifiche e hard boiled. Una ballata noir e postmoderna, dunque, in cui le rutilanti illustrazioni si integrano perfettamente a un testo dove si mescolano, con un gioco metaletterario di rimandi, letteratura e musica, cinema e fumetto, all’incrocio tra Casablanca e Pinocchio, per comporre l’intreccio di una distopia struggente che però in qualche modo si dischiude alla speranza di una redenzione.


Allegra Gianni e Benfante Marcello, Ballata triste della città dei topi, 2004, 16°, pp. 64, Euro 6,50, Trapani, Coppola Editore
(fonte: http://www.coppolaeditore.freetools.it/)

martedì 4 novembre 2008

Recebi um mail com este poema e achei impossível não por um post! Agradeço o Luís e partilho estas lindas palavras do Nuno Júdice

...Leio o amor no livro

da tua pele; demoro-me em cada
sílaba, no sulco macio
das vogais, num breve obstáculo
de consoantes, em que os meus dedos
penetram, até chegarem
ao fundo dos sentidos. Desfolho
as páginas que o teu desejo me abre,
ouvindo o murmúrio de um roçar
de palavras que se
juntam, como corpos, no abraço
de cada frase. E chego ao fim
para voltar ao princípio, decorando
o que já sei, e é sempre novo
quando o leio na tua pele....

Nuno Júdice

...Leggo l'amore sul libro
della tua pelle; mi perdo in ogni
sillaba, nel morbido solco
delle vocali, nel breve ostacolo
delle consonanti, tra le quali le mie dita
penetrano fino a raggiungere
la profondità dei sensi. Sfoglio
le pagine che il tuo desiderio mi apre,
ascoltando il mormorio dello sfregare
di parole che si
legano, come corpi, nell' abbraccio
di ogni frase. E arrivo alla fine
per ricominciare, ricordando
ciò che già so, e che è sempre nuovo
quando lo leggo nella tua pelle...

(trad. contessina)

Klimt - L'albero della vita

domenica 2 novembre 2008

Adília Lopes

Amo-te
1
A serpente do Paraíso
era de plástico
biodegradável

2
Não sou
uma poetisa obscura
a literatura
não me fez
bizarra
e não é uma parra

3
Sem caridade
a literatura
não vale

4
Conheço o pão
que o Diabo
amassou
e o maná

5
Não me basta
este jacarandá

(in "Obra", Mariposa Azual)

fonte: http://quintasdeleitura.blogspot.com/