giovedì 17 dicembre 2009

Vita sessuale di un fervente musulmano a Parigi, Leïla Marouane, edizioni e/o

Un quarantenne parigino di origini maghrebine, con un passato di fervente islamista, diventa direttore di banca. Belloccio e benestante, decide che è giunto il momento di affittarsi una garconniere in pieno Saint-Germain-des-Prés, il quartiere più intellettuale e raffinato di Parigi. Basta con i couscous della domenica a casa di mamma nella banlieue di Saint-Ouen, basta con le riunioni di famiglia, basta dover fare da esempio di devozione e cultura religiosa per il fratello minore!

E’ giunto il momento di avere una vita sessuale emancipata, di prendersi l’aperitivo ai Deux Magots o al Café de Flore, di fare shopping negli eleganti negozi del centro. Le avventure iniziano, le ragazze non mancano… Peccato che il nostro eroe sia schiacciato dall’invadenza della madre. Peccato soprattutto (per lui) che le sue disavventure sentimentali siano raccontate da una donna (la scrittrice stessa), interessata più a creare una galleria di personaggi femminili (che ci raccontano altrettanto bene le difficoltà ma anche le sorprese delle giovani donne arabe di oggi) che a impietosirsi sul caso del nostro maschietto.

L’effetto è esilarante. Si ride alle lacrime in questa commedia che istruisce sulle difficoltà dell’incontro tra culture e della conquista di un'ambigua modernità.

Con questa implacabile autopsia dell’universo di un uomo a cavallo tra due culture, condizionato dalla religione, dalla famiglia e da una madre-padrona, Leila Marouane, scrittrice algerina che vive in Francia, si afferma come la romanziera più originale e più capace di raccontare le inibizioni e i tabù sessuali.

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