sabato 16 aprile 2016

Ape Regina - Marlene Kuntz

Sono lontano...
lontano monti e mari, lontano da te.
Io, la fossa e le ossa: un mucchio penoso sui vecchi guai
seduto qua per chi mi vuole qua:
su cento guai.
Offendo la carta con sgorbi ritorti
E' un cuore!
Arrenditi, ...o ribellati

Non parlo più, non rispondo più
non l'ho fatto mai e mai lo farò.
Se c'è mistero accetta e rispetta
la non-novità
sono anni ormai, e tu lo sai

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Eri malata? Oh, Ape Regina Divina e Dorata
Perdono, Io, ti chiederei... ma non ci sei più!

E in queste stanze si urla e un tonfo scuce la pelle
glaciale un brivido sale dal basso scompaio
Non ci son più. Non ci sei più. Non ci son più.
Non ci sei più. Non ci sei più.

Posso fare fuori parti di voi con facilità
la mostruosità di ciò ravviva la parte cattiva
che non ho avuto mai

Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza
io, ora, nasconderò
dove vivevi tu.
Dove vivevi solo tu

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