mercoledì 6 maggio 2015

Elias Canetti, "Le voci di Marrakech", Adelphi

Traduzione di Bruno Nacci

Elias Canetti soggiornò per un certo periodo del 1954 a Marrakech. Il grande lavoro su Massa e potere era giunto a un momento di stasi e lo scrittore sentiva il bisogno di nuove voci, di voci incomprensibili, come quelle che lo avvolsero nella splendida città chiusa dalle sue mura. Vagando per i suk, per le strette vie, per i mercati e le piazze, fra cammelli, mendicanti, donne velate, cantastorie, farabutti, ciechi, commercianti, Canetti, con la sua stupefacente prensilità, capta forme e suoni: «Gli altri, la gente che ha sempre vissuto là e che non capivo, erano per me come me stesso». E il suo libro ha la perfezione e la compattezza dell’istantaneo. 

http://www.adelphi.it/libro/9788845918681

1 commento:

Lucetta ha detto...

Bel blog!
Passa per un saluto =)
http://lucetta91.blogspot.it/2015/05/giveaway-ebook-kinsellawickham.html