lunedì 25 novembre 2013

David Foster Wallace, "La scopa del sistema", Einaudi

Prefazione di Stefano Bartezzaghi
Traduzione di Sergio Claudio Perroni
«Fuori, nel croccante prato marzolino, alonata dai fasci di luce che spiovono dai lampioni, tra capannelli di ragazzi in blazer blu che risalgono il vialetto rifinendosi l'alito a colpi di mentine, assapora una breve epistassi».

David Foster Wallace, La scopa del sistema

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Un romanzo fluviale, comico e insieme profondo: un atto di fede nella forza delle storie, e nella loro capacità di prendere per il collo e raccontare il mondo.

Le avventure di Lenore, che si mette alla ricerca della bisnonna, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri; del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l'Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell'ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l'amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno piú esilarante e paradossale dell'altro, sullo sfondo di un'America impazzita, grottesca, piú vera del vero. Scritto a ventiquattro anni, nel 1987, La scopa del sistema ha rivelato la nascita di un talento straordinario e di una figura di culto. Morto suicida nel 2008, Wallace resta tra gli scrittori piú originali, coraggiosi e innovativi della sua generazione. 

http://www.einaudi.it/libri/libro/david-foster-wallace/la-scopa-del-sistema/978880621197

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